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Il freddo, il gelo, il candore della neve segnano l’ingresso nella
stagione invernale dove regna la quiete, il rigore, il silenzio, le notti
lunghe.
In questo tempo viviamo anche una grande opportunità dopo aver fatto pulizia
autunnale: quella di portare caldo nutrimento e Luce alle profondità del
nostro essere, alla nostra essenza perché possa generarsi ed attivarsi, più
tardi, nuova energia vitale, possano fiorire nuovi germogli…
Il 21 dicembre segna il Solstizio d’Inverno, momento in cui
abbiamo la notte più lunga dell’anno, e le ore di buio predominano in questo
periodo condizionando il nostro bioritmo che nettamente contrasta con le
abitudini generali di rimanere in piena attività come in estate.
In realtà le necessità del nostro corpo vanno nella direzione di un maggior
riposo e di rallentamento dei ritmi, necessita di una forma di ritiro per
recuperare energie da usare nei mesi a venire quando la luce del giorno
prenderà via via il sopravvento sul buio.
Quindi ottimo momento per ricaricare le batterie rallentando i consumi.
Il mondo vegetale si è spogliato mostrando la propria nuda struttura
essenziale a ricordarci analogamente organi ed apparati del corpo umano che
in questa fase dell’anno necessitano di particolare cura:
lo scheletro, il sistema nervoso, l’apparato respiratorio (sulla scia
autunnale).
La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) associa all’inverno i Reni
che, secondo una visione più ampia, includono l’apparato urinario, quello
riproduttivo, i surreni e le ossa.
Il freddo contrae, rallenta la circolazione sanguigna ed energetica
favorendo la comparsa di dolori osteomuscolari che beneficeranno di bagni
caldi e aromatizzati ( mezzo chilo di sale qualche cucchiaio di argilla e
poche gocce di olio essenziale di Lavanda) che oltre a rilassare il corpo
saranno un balsamo anche per la mente e lo spirito.
Il
decotto di Equiseto o coda cavallina stimolerà la funzione renale
consentendo l’apporto ottimale di sali minerali in particolare il silicio
(un oligoelemento presente nei tessuti a rapida crescita come la pelle, i
capelli e le unghie oltre che entrare nella costituzione del tessuto
connettivo e quindi contribuire all’ elasticità e flessibilità del corpo).
I cibi più indicati per affrontare questa stagione dovranno avere
proprietà riscaldanti, nutrienti e quindi energetiche: legumi, minestre di
cereali integrali (avena, farro, miglio, riso…), polenta, zucca, cipolle e
porri, cavoli e verze, e per finire frutta secca un tesoro di nutrienti
preziosi per la funzionalità del sistema nervoso e muscolare (aiutano a
riequilibrare il sistema nervoso e il sonno un po’ penalizzato dall’aumento
delle ore di buio).
Per rendere ancor più riscaldante le pietanze aggiungere erbe aromatiche
(timo protettivo delle vie respiratorie, rosmarino tonico e digestivo,
dragoncello…) e qualche spezia come la noce moscata, i chiodi di garofano,
il peperoncino, la curcuma e lo zenzero.
Quest’ultimo è una pianta erbacea della stessa famiglia del Cardamomo
originaria dell'Estremo Oriente. Si fa uso della radice (rizoma) che può
essere usata essicata in polvere favorendo le funzioni digestive mentre
fresca ha la proprietà di favore la sudorificazione e quindi tratta le forme
da “attacco di freddo”, il classico raffreddore (freddolosità, tensione al
collo e spalle, rinite, mal di gola) insomma i primi sintomi di un episodio
virale.
Si prepara in questo modo: grattugiare una piccola parte del rizoma
(circa la dimensione di una mezza noce) e far bollire in 250ml circa di
acqua per circa 8-10min a recipiente coperto e fuoco basso. Quindi si può
dolcificare con il miele e sorseggiare caldo.
Infine il sistema immunitario può essere sostenuto con vit.C (arance,
cachi, kiwi, zucca, estratti di rosa canina…) e dal concedersi momenti di
relax con un bagno caldo, una tisana e l’ascolto di buona musica.
Auguri per un dolce e rigenerante ritiro….
Dr.ssa Alessandra Filzoli
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