Yoga Sciamanico

Le meravigliose pratiche dello Yoga Sciamanico riguardano il risveglio dell’energia dormiente in ogni uomo: la Kundalini  e per questo detto  lo Yoga della Potenza .
Lo Yoga sciamanico, attraverso la psicopompia, dà la capacità di vedere simultaneamente nella morte e nella vita.

Gli aspetti principali dello Yoga sciamanico sono le formule magiche o “formule psichiche della creazione immaginale”, le pratiche energetico corporee e la psicopompia o Yoga del Bardo – l’arte del morire.  Lo Yoga della comprensione dello Stato di Sogno è non solo la base del sentiero dello Yoga Sciamanico ma è altresì una pratica d’amore per la terra ispirata dall’anima stessa del pianeta.

Durante i seminari e gli incontri di Yoga sciamanico, attraverso l’arte della respirazione, si attiva uno stato di lieve trance che consente di entrare in profondo contatto con la propria anima selvaggia, naturale e le energie più profonde del nostro essere.
Sono parte dello Yoga sciamanico pratiche e rituali antichissimi le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Il cammino dello yoga sciamanico è controcorrente, poiché sostiene il viaggio nella direzione dalla quale le persone del mondo normalmente rifuggono, spaventate da null’altro che dall’idea  che ciò che è luminoso tale invece non sia.

I grandi fondatori dello yoga sciamanico Abhinavagupta, Tilopa, Naropa, Milarepa, Ma Gcig, Yeshe Tsogyel, Padmasambhava sono vissuti nelle regioni dell’Himalaya, dal Kashmir al Tibet, dal Ladakh al Buthan tra il 700 e il 1200 dopo Cristo e grazie a loro possiamo oggi accedere alle pratiche energetiche e profonde di questa disciplina.

Selene Calloni Williams codifica per la prima volta le pratiche di uno Yoga molto antico sino a quel momento trasmesse per lignaggio iniziatico (leggi  Yogin e Sciamano, pubblicato in primis nel 1997 dalla casa editrice Promolibri di Torino e successivamente edito in nuova versione riveduta e corretta nel 2010 da Atti Poetici, e il libro Iniziazione allo Yoga Sciamanico, pubblicato nel 1999 dalla casa editrice Mediterranee di Roma)

La tradizione di Michael Williams (Maestro di Selene Calloni Williams)  affonda in un Tibet prebuddhista in una dinastia di maghi, vati, poeti e sciamani.
Questo lignaggio yogico si riferisce ad un antico clan che fa capo a una mitica “famiglia” di origini tibeto-birmane giunta dal Tibet alla Birmania in tempi assai remoti , e successivamente migrata dalla Birmania in Sri Lanka nel primo decennio del secolo scorso.  Ancora oggi tribù di origini tibeto-birmane come quella degli Akha, abitano le foreste del Myanmar conservando intatte le tradizioni animiste e sciamaniche delle origini  sottraendosi del tutto alla cultura e alla civiltà moderna.

Il lignaggio spirituale di M.Williams ha sviluppato una tradizione sciamanica colta grazie allo studio delle tradizioni filosofiche indù e buddhiste.

L’insegnamento di Michael si è svolto all’insegna del sincretismo che mescolava i principi dello yoga indù a quelli dello yoga himalayano per rivelare che tutte le tradizione misteriosofiche del mondo hanno una comune origine.

Anche l’Alchimia greco-egiziana  ha molto da spartire con lo Yoga sciamanico e tantrico. La conoscenza dei misteri riposa su una tradizione universale che la rende perenne. Per questo lo Yoga Sciamanico  volge dritto allo scopo che il maestro Sri Aurobindo ha ben definito in un suo celebre aforisma: “Che tutto in te sia gioia, questa è la tua meta”.